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Prestito Inpdap ventennale

Prestiti Inpdap ventennali
Prestito Inpdap ventennale
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I prestiti Inpdap ventennali diretti consentono di ottenere ingenti somme di denaro per fronteggiare spese imminenti e documentate personali e familiari; ad essi possono accedere i dipendenti pubblici e statali iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali con quattro anni di anzianità lavorativa e quattro anni di versamenti di contributi. E’ necessario che l’iscritto abbia un lavoro a tempo indeterminato, nel caso di uno a tempo determinato esso non può essere inferiore a tre anni ed il prestito dovrà essere compreso nella durata dell’attività professionale con la garanzia del Tfr. In ogni caso la richiesta dei prestiti Inpdap ventennali va fatta entro un anno dall’evento con la relativa documentazione di spesa. La durata del prestito può essere di 5 – 10 anni con l’importo suddiviso in 60 o 120 rate mensili, il tasso di interesse annuo è del 3,5% cui aggiungere lo 0,5% di spese di amministrazione.

Prestiti per dipendenti pubblici e di Poste Italiane

I prestiti Inpdap ventennali detti prestiti pluriennali Gestione Dipendenti Pubblici si rivolgono ai dipendenti ed ai pensionati iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali, il Fondo Credito, consistono in prestiti da rimborsare a quote costanti tramite trattenuta sullo stipendio o sulla pensione non superiore ad un quinto dello stesso volti a sopperire a necessità personali o familiari. Per i dipendenti di Poste Italiane in particolare esistono i prestiti pluriennali Gestione Fondi Gruppo Poste Italiane, di durata quinquennale o decennale, concessi nella quota massima pari al quinto dello stipendio o della pensione netti, la cosiddetta cessione del quinto. I prestiti pluriennali garantiti Gestione Dipendenti Pubblici sono rivolti ai lavoratori iscritti alla gestione ex Inpdap e consistono in un finanziamento da parte delle società finanziarie accreditate presso l’Inps.

Prestito pluriennale diretto

La domanda per un prestito pluriennale diretto, come può essere uno dei prestiti Inpdap ventennali, può essere inviata solo per via telematica in base a quanto indicato nel Regolamento Prestiti Inps, in particolare gli iscritti in servizio devono fare richiesta tramite l’amministrazione di appartenenza, i pensionati iscritti alla Gestione unitaria possono accedere all’Area riservata del sito inps.it tramite Pin dispositivo, richiedibile presso ogni sede dell’ente. Alla domanda va allegato ogni documento a corredo della presentazione dello stato di bisogno, la spesa sostenuta ed un certificato medico di sana e robusta costituzione. L’estinzione anticipata del prestito ventennale Inpdap diretto è permessa tramite il versamento del debito residuo in qualsiasi momento con la restituzione della quota versata per il fondo rischi in relazione al periodo di riduzione della garanzia.

Estinzione anticipata

Se l’estinzione avviene prima che sia passato il 40% della durata del finanziamento, cioè due anni per prestiti quinquennali e quattro anni per prestiti decennali, non è possibile richiedere un altro finanziamento pluriennale finchè non sia passato un anno dalla data di estinzione del precedente. Anche il rinnovo del prestito va fatto con le stesse modalità, ossia dopo due anni dall’inizio di un finanziamento quadriennale e dopo quattro anni da un prestito decennale; non è possibile richiedere un altro prestito prima che siano passati due anni dall’inizio di un prestito quinquennale.

Prestiti pluriennali garantiti

Esistono poi i prestiti pluriennali garantiti, che consentono di ripararsi dal rischio di decesso dell’iscritto prima che venga estinta a cessione, la cessazione del servizio senza diritto alla pensione, la riduzione dello stipendio del cedente. Le caratteristiche del finanziamento sono la durata dai 5 ai 10 anni, il tasso di interesse variabile definito da istituti di credito e società finanziarie accettabile anche in confronto con il Taeg finale, le spese di amministrazione applicate dagli istituti di credito per un importo pari allo 0,5% a favore dell’Inps ed un premio compensativo per rischio di insolvenza tra l’1,5% ed il 3% per i prestiti quinquennali e per quelli decennali che può aumentare in caso di collocamento a riposo oltre i 5 anni fino ad arrivare al 2% per i prestiti quinquennali ed al 4% per quelli decennali.